Il tuo curriculum è oro: come LinkedIn lo vende a tua insaputa
Indice dei Contenuti
Quali dati raccoglie LinkedIn?
LinkedIn raccoglie dati che inserisci (profilo, esperienze, contatti), ma anche dati di navigazione (indirizzo IP, browser, pagine visitate), interazioni (like, commenti, messaggi) e dati da terze parti (cookie di tracciamento, sincronizzazione rubrica). Secondo il GDPR, sei tu il proprietario, ma la piattaforma li usa per pubblicità mirata, algoritmi di raccomandazione e vendita a inserzionisti.
Scandali e rischi reali
Nel 2021, un data leak ha esposto 700 milioni di profili (circa il 92% degli utenti), venduti su forum hacker. La multa GDPR da 310 milioni di euro nel 2023 per pubblicità non consensuale ha dimostrato che LinkedIn non è impeccabile. Anche se non ci sono scandali recenti, il rischio di phishing via messaggi InMail o di profilazione eccessiva è concreto.
Guida pratica: come proteggersi
1. Disattiva il tracciamento pubblicitario
Vai su Impostazioni e privacy > Preferenze annunci > Dati e attività pubblicitaria. Disattiva Condividi i dati con gli inserzionisti e Utilizza i dati di terze parti. Così LinkedIn non venderà i tuoi dati per annunci mirati.
2. Blocca le notifiche invasive
In Notifiche > Preferenze, disattiva quelle via email per 'Aggiornamenti sui contatti', 'Suggerimenti di lavoro' e 'Promemoria di compleanno'. Tieni solo quelle essenziali. Per l'app, vai su Impostazioni app > Notifiche e disattiva 'Notifiche push' per categorie non necessarie.
3. Limita la visibilità del profilo
In Visibilità del profilo, imposta 'Il tuo profilo e la tua rete' su 'Solo i tuoi contatti' per evitare che sconosciuti vedano i tuoi dati. Disattiva 'Mostra il tuo profilo quando visiti altri profili' per navigare in incognito.
4. Controlla i permessi dell'app
Su smartphone, vai in Impostazioni > App > LinkedIn e revoca permessi non necessari: microfono (per registrare messaggi vocali), fotocamera (per foto profilo), contatti (se non vuoi sincronizzare la rubrica). Lascia solo quelli essenziali come notifiche e archiviazione.
5. Usa un account minimale
Non inserire dati sensibili (indirizzo, numero di telefono, data di nascita) nel profilo. Usa un'email secondaria per la registrazione. Leggere i Termini e Condizioni è divertente quanto pulire le fughe delle piastrelle con uno spazzolino, ma almeno controlla le impostazioni privacy ogni 6 mesi.
Ricorda: su LinkedIn, la tua privacy è come un buon caffè: va sorvegliata, non data per scontata.

Comitato Editoriale NakedPact
Articolo ideato dalla redazione di NakedPact. La nostra missione è analizzare, semplificare e svelare le clausole vessatorie e i rischi nascosti presenti nei contratti di uso quotidiano, per proteggere i cittadini e i consumatori.
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