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Recensioni online: l'Antitrust tira la linea (e tu devi adeguarti)

Comitato Editoriale NakedPact
Reviewer: Carmelo G.
Comitato Editoriale NakedPact
9 luglio 2026
10 min di lettura
Recensioni online: l'Antitrust tira la linea (e tu devi adeguarti)

Immagina di ordinare una pizza dopo aver letto 50 recensioni entusiastiche, per poi scoprire che l'impasto sa di cartone. Succede? Più spesso di quanto pensi. Per questo l'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha deciso di mettere ordine nel Far West delle recensioni online, pubblicando lo schema di linee guida previsto dalla legge 34/2026.

Cosa prevedono le nuove linee guida?

Il documento introduce regole chiare su autenticità, tracciabilità e pratiche vietate. In pratica, niente più recensioni false comprate a pacchetti, niente più stelle regalate in cambio di sconti. Le aziende dovranno garantire che chi recensisce abbia effettivamente acquistato o utilizzato il prodotto o servizio.

E non finisce qui: le piattaforme dovranno implementare sistemi di verifica dell'acquirente, e le recensioni dovranno essere pubblicate in ordine cronologico, senza manipolazioni. Insomma, la trasparenza diventa legge.

Perché è importante per te (e per la tua azienda)

Se gestisci un'attività, queste regole ti toccano da vicino. Dovrai rivedere le tue policy di raccolta recensioni, assicurarti che i clienti lascino feedback solo dopo l'acquisto, e smettere di offrire incentivi in cambio di recensioni positive. Le sanzioni? Salate, come una multa da 5 milioni di euro o fino al 10% del fatturato annuo.

Per i consumatori, invece, è una boccata d'aria fresca: finalmente potrai fidarti di quelle stelline senza dover indossare il cappello da detective. O quasi.

Le pratiche vietate (e quelle consentite)

L'AGCM elenca nero su bianco cosa non si può fare: pubblicare recensioni false, cancellare quelle negative senza motivo, pagare per recensioni positive (anche con sconti o omaggi). Ma attenzione: è consentito chiedere una recensione a un cliente reale, purché non si condizioni il contenuto.

Un po' come quando il cameriere ti chiede se è tutto ok: puoi rispondere onestamente, ma se ti offrono un tiramisù gratis in cambio di 5 stelle su TripAdvisor, scatta il rosso.

Cosa devono fare le piattaforme

Le piattaforme online (Google, Amazon, Booking, ecc.) sono in prima linea. Dovranno implementare sistemi di verifica dell'acquirente, garantire la tracciabilità delle recensioni (chi le ha scritte, quando, per quale acquisto) e rimuovere tempestivamente quelle false. Inoltre, dovranno pubblicare report periodici sulla gestione delle recensioni.

Se non lo faranno, rischiano sanzioni e danni reputazionali. E in un mondo dove la fiducia è tutto, perdere credibilità è come farsi un selfie con la maschera dell'ossigeno: imbarazzante e controproducente.

Tempistiche e prossimi passi

Lo schema di linee guida è ora in consultazione pubblica fino al 30 giugno 2025. Dopodiché, l'AGCM emanerà la versione definitiva, che entrerà in vigore 60 giorni dopo. Le aziende avranno quindi 6 mesi per adeguarsi. Il conto alla rovescia è iniziato.

Per approfondire, leggi il testo ufficiale delle linee guida AGCM.

Consigli pratici per non farsi trovare impreparati

  • Rivedi le tue policy di raccolta recensioni: assicurati che solo clienti verificati possano lasciare feedback.
  • Elimina qualsiasi incentivo (sconti, omaggi) legato a recensioni positive.
  • Monitora le recensioni false e segnalale alla piattaforma.
  • Prepara un piano di adeguamento per le nuove regole.

E ricorda: la trasparenza paga sempre. Meglio poche recensioni vere che centinaia di stelline fasulle. Come diceva qualcuno: la fiducia è come la carta igienica, una volta che la usi male, è difficile riavvolgerla.

✅ Checklist di adeguamento per le aziende

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