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LegalTech & IA

AI Act: dal 2 agosto scattano gli obblighi di trasparenza. Ecco come mettersi in regola (senza farsi prendere dal panico)

Comitato Editoriale NakedPact
Reviewer: Carmelo G.
Comitato Editoriale NakedPact
21 luglio 2026
10 min di lettura
AI Act: dal 2 agosto scattano gli obblighi di trasparenza. Ecco come mettersi in regola (senza farsi prendere dal panico)

Scatta l'obbligo di trasparenza: cosa cambia dal 2 agosto?

Dal 2 agosto 2024, le aziende che utilizzano chatbot, sistemi di categorizzazione biometrica, deepfake o contenuti generati dall'IA devono rispettare i primi obblighi di trasparenza previsti dall'AI Act. In pratica, se il tuo sito ha un assistente virtuale o se usi immagini sintetiche per i tuoi prodotti, devi informare gli utenti in modo chiaro e inequivocabile. Niente più schermi: l'IA deve essere dichiarata.

Mappare gli usi dell'IA: il primo passo per non sbagliare

Prima di tutto, fai un inventario di tutti i sistemi di IA che usi in azienda. Chatbot, generatori di contenuti, sistemi di riconoscimento facciale, analisi predittive: ogni applicazione va censita. Per ciascuna, chiediti: interagisce con persone fisiche? Produce contenuti sintetici? Allora devi etichettarli. Sembra noioso? Un po' come leggere i Termini e Condizioni: nessuno lo fa volentieri, ma è meglio che pagare una multa.

Formare il personale: non lasciare nessuno indietro

I tuoi dipendenti devono sapere cosa fare. Organizza sessioni di formazione per spiegare gli obblighi di trasparenza e come applicarli. Non serve un corso di laurea in diritto digitale: bastano linee guida chiare e un po' di buon senso. Ricorda: se un cliente chiede se sta parlando con un bot, la risposta deve essere onesta.

Adottare policy interne: metti nero su bianco

Scrivi una policy interna che definisca come e quando etichettare i contenuti IA. Includi esempi pratici: un'email generata automaticamente? Deve avere un disclaimer. Un video deepfake per una campagna marketing? Deve essere segnalato. La policy va aggiornata regolarmente, perché l'AI Act è solo all'inizio.

Dal 2 agosto 2024, l'AI Act impone obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake, sistemi di categorizzazione biometrica e contenuti generati dall'IA. Le aziende devono informare gli utenti che interagiscono con un sistema di IA, etichettare i contenuti sintetici e garantire la tracciabilità.

Strumenti pratici per l'adeguamento

Per aiutarti, ecco una checklist operativa: 1) Identifica tutti i sistemi di IA in uso. 2) Valuta se rientrano negli obblighi di trasparenza. 3) Implementa etichette e notifiche. 4) Forma il personale. 5) Redigi una policy interna. 6) Monitora gli aggiornamenti normativi. Per approfondire, consulta il testo ufficiale dell'AI Act su EUR-Lex.

FAQ

Quali sono le sanzioni per chi non si adegua?

Le sanzioni possono arrivare fino al 7% del fatturato annuo globale per le violazioni più gravi, ma per i primi obblighi di trasparenza le multe sono generalmente inferiori. Meglio non rischiare.

Gli obblighi si applicano anche alle PMI?

Sì, l'AI Act si applica a tutte le aziende che utilizzano sistemi di IA nell'UE, indipendentemente dalle dimensioni. Tuttavia, per le PMI sono previste alcune agevolazioni e guide semplificate.

Come etichettare un chatbot?

Devi informare l'utente all'inizio della conversazione che sta interagendo con un sistema di IA. Puoi usare un messaggio tipo: 'Stai parlando con un assistente virtuale basato su IA'.

Checklist di adeguamento AI Act

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